Green BLOOD è il fenomeno green per il Pianeta e blood perché ti uccidono se parli dei crimini delle grandi aziende che stanno facendo contro l’ambiente!

Green blood non è il classico articolo attivista contro le grandi multinazionali per sensibilizzare il cambiamento climatico. Si tratta di una dichiarazione di presa d’atto, ancor peggiore. Non si può andare oltre, come si vede anche nella mostra ”Planet or Plastic?”, abbiamo già superato il limite!

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Solo negli ultimi dieci anni 13 giornalisti che stavano investigando sui danni ambientali di grandi aziende sono stati uccisi e molti altri stanno ancora soffrendo di violenze, maltrattamenti, intimidazioni e persecuzioni giudiziali.

Perché stavano agendo attivamente contro l’inquinamento!

Per la miniera North Mara della Barrick Gold, in Tanzania, il silenzio vale più dell’oro che cerca!

È la Tanzania, in Africa, lo stato con il tasso più alto di crimini Green Blood contro i giornalisti:

  • subiscono violenze perché investigano contro i danni ambientali procurati dalla miniera d’oro nella parte nord del paese.
  • Sono intrappolati tra il silenzio forzato della Compagnia proprietaria e le bugie repressive del governo locale.

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Green Blood in Tanzania. BASTA! I Love This Planet.
La miniera North Mara, Tanzania, proprietà della Compagnia Barrick Gold è protagonista di violenze tra polizia e abitanti locali che accusano la miniera di danni ambientali e abusi sui diritti dell’uomo.

”una volta trovato l’oro, se ne vanno, e ti lasciano con tutto il loro veleno sulle spalle”.

Lissu, un minatore.

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Dalla prima linea. Perché il giornalismo ambientale per salvare la Terra è così pericoloso?

Almeno una dozzina di reporters locali e internazionali, che hanno scritto della miniera d’oro North Mara sono stati censurati o maltrattati. Lo rivela Forbidden Stories, il consorzio di oltre 40 giornalisti attivi in 30 organizzazioni diverse sparse in tutto il mondo.

Il business dell’oro è ad alto rendimento perché riguarda perfino i telefoni super high-tech che desideriamo così tanto, essendo il prezioso materiale un ottimo conduttore per i dati ad alta velocità delle piccole schede madri.

Forbidden Stories è una rete di giornalisti diffusa in tutto il Pianeta che collaborano per pubblicare il lavoro, e proteggere il Futuro, di giornalisti che sono minacciati, incarcerati o che hanno perso la vita per il loro lavoro.

È oggi molto pericoloso scrivere e riprendere di giornalismo ambientale. La reporter Juliette Garside, (profilo twitter) con l’editore Jonathan Watts, reporter ambientale di the Guardian, ci mostrano perché oggi i giornalisti sono sottoposti a tali livelli di pericolo.

Presentato da India RakusenPolly Toynbee. Prodotto da Cheeka Eyers, Lucy GreenwellMythili Rao e Axel KacoutiéNicole Jackson e Phil Maynard.

Se in alcuni paesi tratti tematiche contro il cattivo comportamento ambientale che rischia la chiusura di grosse azieNde, per farti tacere ti uccidono!

Esiste un’associazione a protezione dei giornalisti.

Il Comitato di Protezione dei Giornalisti sta investigando su altri 16 casi e sostiene che il numero di omicidi può arrivare a 29.

Così facendo renderebbe questo particolare campo del giornalismo, contro i crimini ambientali delle grandi Aziende, uno dei più pericolosi dopo il reportage della seconda guerra mondiale.

I LOVE THIS PLANET cerca te!
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Fonti:

https://forbiddenstories.org

https://www.theguardian.com/

https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2013/08/23/news/tanzania-65187141/

https://www.thestar.com/news/investigations/2019/06/13/reporters-investigated-abuse-and-corruption-at-a-barrick-gold-mine-in-tanzania-they-faced-threats-and-censorship.html

Alcune immagini presenti in questo articolo sono della redazione di the Guardian.

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