New Normal dopo Covid fase 2: sostieni l’ambiente!
New Normal dopo Covid fase 2: sostieni l’ambiente!

New Normal è la fase 2: i nuovi umani. Le migliori menti ci spiegano il futuro. La nostra nuova vita rispettando il Pianeta, questa volta sostenibili!

New Normal dalla fase 2 del Covid19, saremo chiamati così. Bisogna ripartire dopo la pandemia, dopo la fase uno, come anticipato dall’articolo ”Ripartire dopo il Coronavirus: Ambiente + Digitale”. L’ambiente si adatta, e noi con lui. Illustri scienziati, filosofi ed economisti spiegano come sarà il futuro nel breve periodo. Prendiamone spunto per reimpostare la nostra vita, rispettano la Terra, questa volta!

È un recente programma della redazione di Sky Italia “Idee per il dopo”.

Paul Nerman

Professore alla New York University. Saggista del Tablet Magazine la rivista ebrea online fondata nel 2009 dall’allora Nextbook, la rivista online dell’omonima fondazione non-profit.

Q: Siamo in guerra. Il paragone è improprio ma il dopo Covid19 sarà un vero “dopo guerra”?

A: Siamo in una posizione economico-sociale che già ora ricorda la guerra e le domande sono le stesse di 70 anni fa. Ci sarà una reazione collettiva? In modo migliore o peggiore? Per un mondo nazionalista come prima della seconda guerra mondiale? Possiamo solo dire che gli USA sono senza risposte a tali quesiti. 

Q: Dalla dimostrata diversa capacità di reazione al Covid19 di alcuni stati ci sarà quindi un nuovo equilibro tra regioni dell’Est e dell’Ovest del mondo?

A: Globalmente è già presente una lotta tra scienza e nazionalismo. La scienza è internazionale. Il vaccino sarà cooperativo. Il primo esempio proviene dal Brasile per il farmaco a base di idrossiclorochina. I norvegesi hanno poi contribuito alla ricerca. La cooperazione con la Cina continua sin dall’inizio.  

New Normal, è una società pervasa da ansia è paura”, Paul Nerman.

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Alec Ross

Alec Ross

Autore de “Il nostro futuro”, tradotto in 16 lingue. Consigliere dell’amministrazione Obama per l’Innovazione e docente alla Columbia University.

Q: Ragionando durante il lock down si pensa cosa accade in ospedale, alla famiglia e a tutti i cittadini costretti in casa che perderanno il lavoro. Come la vita anche la dignità sono i valori più importanti, ma oggi hanno lo stesso peso? Ovvero, la vita vale di più del lavoro?

A: Sono convinto che tutti anche gli americani hanno nei confronti dell’Italia un debito di gratitudine: se tutti non avessero visto con i propri occhi cosa stava succedendo in Lombardia, in Veneto e in tutte le altre regioni, non ci saremo chiusi nelle nostre case anche noi. Dobbiamo molto, tanto all’Italia e alle sue regioni. 

Il nostro futuro, Alec Ross.

Per la domanda, dobbiamo procedere a piccoli passi, perché se riparte l’economia troppo presto vedremo come il virus non rispetta alcuna leggi dell’economia. Attualmente tutte le economie stanno disperando. Non puoi salvare le economie senza persone.

Q: Il suo punto di vista nella divisione tra coperazione e nazionalismo nel mondo.

A: Il virus non rispetta i 196 stati sovrani del mondo. Le singole scelte di uno Stato sono influenti per i suoi confinanti. Il monitoraggio e il test funzionano, ma gli States non hanno la mentalità europea di rinunciale alla propria libertà per il bene collettivo. Manca una scienza comune che decida il bene dell’umanità. Oggi gli USA sono “tribalisti” con a capo di Donald Trump, e se avranno il vaccino non lo divulgheranno molto facilmente, mettendo in crisi il concetto di democrazia.

Q: Il controllo della nostra vita comprometterà la nostra libertà, tornando in una sorta di tecnocrazia?

A: Oggi viviamo due approccio con i nostri dati. Il modello cinese, di controllo continuo e totale. In America invece sono le multinazionali che hanno in mano i nostri dati. In California fanno lo stesso solo un gruppetto di trentenni. In Europa invece manca un modello al tema. Ecco quindi una opportunità, quella di creare un modello ibrido di privacy. La nuova “materia prima” della prossima economia sono i dati.

New Normal è la nuova consapevolezza di essere colpiti da minacce globali. Così prenderemo coscienza del pericolo del riscaldamento globale, rendendoci una società più consapevole.

Alec Ross
Gideon Lichfield

Gideon Lichfield

Direttore del M.I.T. Technology Review, il magazine di piena proprietà del noto Massachusetts Institute of Technology, edito dall’Università in modo completamente indipendente.

Q: Nel lock down abbiamo visto che siamo dipendenti dalla tecnologia. Siamo nell’era delle macchine?

A: Non c’è stata mai e non ci sarà mai un era di questo tipo. Continua invece la crescente sete di tecnologia come succede sempre di più oggi per la sanità, nella diagnosi. I nuovi processi e alcune tecnologie implementate per il Covid saranno portate avanti. Possiamo capire subito come le riunioni virtuali ci hanno fatto rendere conto dell’inutilità degli spostamenti. Abbiamo bisogno di governi tecnocratici e che usino la tecnologia in modo per lo sviluppo sostenibile.

Q: Il vaccino è importante anche per le relazioni geo-politiche. Chi arriva prima lo renderà bene comune?

A: La cosa più importante è ritornare alla normalità, dopo il vaccino. Non sappiamo quando lo scopriremo e quanto durerà. Il Paese che lo scoprirà speriamo che non siamo gli USA perché preferiranno tenere il vaccino per sé. Il mondo deve essere in grado di produrre velocemente il vaccino, contro il nazionalismo estremo, per una medica aperta e cooperativa.

Q: Le app stanno già controllando la libertà umana. Chi vincerà?

A: L’individuo è già controllato e con il GDPR noi possiamo gestire i nostri dati. È uno step avanzato, ma non basta. La libertà comunque non è in pericolo con il contact tracing bensì esso è utile. Basti vedere il caso in Taiwan. App di controllo su principi diversi da quelli della privacy, che mantengono l’anonimato. 

 Q: La globalizzazione che ha poi causato la pandemia, tornerà dopo il Covid?

A: Assisteremo al re-shoring per togliere la dipendenza dalla Cina. Una tendenza contraria alla globalizzazione.

New Normal sarà una consapevolezza amplificata. Saremo in grado di capire l’importanza delle relazioni nel nostro gruppo sociale di riferimento, rendendole più forti ma anche aumenterà la sfiducia nei confronti dell’estraneo.

Gideon Lichfield.
New Normal dopo Covid fase 2: sostieni l’ambiente!
New Normal dopo Covid fase 2: sostieni l’ambiente! Foto di Fabio Lucas.
I LOVE THIS PLANET NEEDS YOU!
Gianpiero Petriglieri

Gianpiero Petriglieri

Professore associato di comportamento organizzativo, alla Insead l’Istituto universitario di business più grande del mondo. Che offre una esperienza di istruzione a carattere globale con sedi in Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America.

Q: Dalla crisi dicono che si esce tutti assieme. Il dopo sarà una azione globale o nazionale?

A: Dipende dalle relazioni internazionali. Ci saranno delle separazioni nette tra due gruppi.

  • I collettivi, gli aperti.
  • I chiusi nel tribale.

Vedi la risposta europea. Ci si sente più soli. Serve più collettività perché abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Il distanziamento sociale è il preoccuparsi della comunità.

Q: Esiste un leader che ci sta facendo vedere la strada per l’uscita dalla pandemia?

A: Si vede ora tanto liberismo. Sostenere il leader come vaccino è come cercare di capire il Covid con la metafora della guerra. Non abbiamo bisogno di una guerra perché siamo tutti esposti, in modo esistenziale. La crisi globale si risolve con la cura, non con i leader ma con con il manager che guarda i dati scientifici per trovare il giusto compromesso.

Q: L’economia per ripartire ha bisogno dei governi. Non c’è il rischio di tornare indietro con una economia di sussistenza?

A: Non credo. Gli interventi sono di tipo pratico perché ci sono milioni di persone in difficoltà e dimostrano che le istituzioni esistono. Il Covid come la crisi del cambiamento climatico sono la stessa cosa. Sono crisi globali. Sono espressioni dalla nostra demagogia e se ne esce tutti assieme con interventi planetari.

New Normal non esiste, lo siamo già. Stiamo già riscoprendo le relazioni oltre l’isolamento.

Gianpiero Petriglieri.

Carlo Ratti

Direttore del M.I.T. Senseable City Lab, laboratorio del Massachusetts Institute of Technology che studia e anticipa come su scala urbana le tecnologie digitali stanno cambiando il modo in cui le persone vivono e le loro implicazioni.

Q: La pandemia ci ha fatto cambiare il senso del tempo. Il tempo non è più importante?

A: È cambiato il rapporto con lo spazio e quindi il tempo. Lo spostamento è confinato, il tempo è controllato. Tempo per scoprire la nostra creatività e quindi vedere la crisi come opportunità per riscoprirci.

Q: Le grandi aree metropolitane ne stanno pagando di più. Come cambieranno?

A: Le aree metropolitane stanno soffrendo di più per la loro densità abitativa. Ma nel passato, dieci mila anni fa nasceva la città come insieme perché insieme riusciamo a vincere la tecnologia, condensando l’energia umana. La città di Venezia dal 1300 ha vissuto tante epidemie. Ma continuiamo ad amarla, ad amare tutte le città.

È nella storia che vediamo ciò che ci attende. Due periodi:

  • Il primo periodo di uscita dall’emergenza,
  • poi, quello più a lungo termine dove riprenderemo le nostre città.

Vedasi gli anni 20 dopo la spagnola. Le città torneranno. Non torneranno più i lavoro come prima. Ci saranno i nuovi lavori più flessibili, i nuovi trasporti. Tutti eventi accelerati dalla crisi.

Q: Qual è il rapporto tra i “Tech Giants” e i dati?

A: Attualmente alcuni dei giganti tecnologici si sono mossi per primi e in modo massiccio. Amazon per esempio che in America sta prendendo il posto della croce rossa per il loro aiuto. Comunque è dal semplice click per accettare che con i nostri dati loro fanno già ciò che vogliono. 

Q: La pandemia ha rivelato come dipendiamo dalla Cina, torneremo ad essere non più “cinacentrici”?

A: Ero a Shenzhen per preparare la prima biennale dai modelli dei progetti. Ovvero non trasportando beni ma trasferendo i file per produrre in modo locale. È questo un esempio in avvenire. Le tecnologie ci sono per fare molto, nei prossimi mesi vedremo il reshoring. In Europa torneranno molte produzioni.

In disaccordo con tutti gli altri colleghi, il New Normal è il prossimo salto nel futuro.

Carlo Ratti.
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Fonte

REDAZIONE Sky TG24 Via Monte Penice 7, 20138. Milano. DIRETTORE Giuseppe De Bellis.

https://tg24.sky.it/cronaca/2020/04/27/coronavirus-dopo.html

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